8 marzo: Franca Viola

By marzo 8, 2018Blog

Franca Viola è la prima donna italiana a rifiutare il “matrimonio riparatore” nel 1966. Franca è nata ad Alcamo, in Sicilia, da una famiglia di agricoltori. Ancora minorenne, si fidanza con Filippo Melodia, ma il fidanzamento viene sciolto con l’intervento del padre della ragazza, Bernardo Viola, quando Melodia viene arrestato per furto e appartenenza a una banda mafiosa. Da quel momento la famiglia subisce una serie di minacce. Il 26 dicembre 1965 Melodia, insieme ad altri dodici uomini, fa irruzione nella casa della famiglia Viola e rapisce la ragazza e suo fratello di 8 anni, Mariano, lasciato libero poco dopo. Franca, allora diciassettenne, è stata tenuta segregata per otto giorni e violentata più volte. In quel periodo, vigeva una legge che stabiliva che una persona colpevole di stupro poteva evitare di andare in prigione se sposava la persona che aveva stuprato. Il padre della ragazza, contattato dai parenti di Melodia per organizzare il matrimonio tra Filippo Melodia e Franca, di comune accordo con la polizia, finge di accettare l’accordo per scoprire dove fosse tenuta la figlia. Franca viene liberata il giorno seguente dalla polizia e Filippo Melodia viene processato. Franca Viola e la sua famiglia hanno rifiutato il matrimonio riparatore, mentre durante il processo gli avvocati della difesa hanno provato a screditare Franca dicendo che era consenziente alla “fuga d’amore”. La difesa sosteneva inoltre che l’articolo 544 – che disciplinava il matrimonio riparatore – favorisse le donne e in generale le coppie giovani, perché all’epoca era difficile sposarsi senza il consenso dei genitori e quella legge permetteva di farlo senza rischi.

(Fonte: Il Post)